Esami Diagnostici

Microscopio endoteliale Konan
Microscopio endoteliale non a contatto che consente l'osservazione dell'endotelio corneale in tempo reale. Il sistema automatico di analisi consente la conta delle cellule endoteliali che comunque può essere effettuata anche manualmente per ottenere risultati più precisi. Il sistema consente anche la misurazione contemporanea della pachimetria centrale e periferica.

IOLMaster Carl Zeiss
la nuova biometria ottica No-Contact
Applicazioni: Cataratta, Chirurgia Refrattiva
Misure estremamente precise, con la massima sicurezza
IOLMaster è uno strumento per la misura del bulbo oculare e per il calcolo preoperatorio delle lenti intraoculari. Alla base della tecnologia relativa alla biometria ottica no-contact vi è la misurazione della lunghezza dell’asse dell’occhio utilizzando tecnica interferometrica PCI (Partial Coherence Interferometry).

Visante OCT
Il sistema Visante OCT è il primo in assoluto a fornire immagini in profondità della camera anteriore (angolo incluso), assolutamente nitide e ricche di dettagli, senza contatto. Con una risoluzione ottica assiale di 18um ed una durata di scansione di 0.25 secondi per linea, i risultati offerti dal sistema Visante sono immagini uniche, con misurazioni che rafforzano straordinariamente la fiducia nei sistemi diagnostici e potenziano la pianificazione degli interventi chirurgici ed il trattamento post-operatorio.
I risultati ottenuti, forniscono dati rapidi ed attendibili per la valutazione dell'angolo irido-corneale.

Acquisizione immagini corneali e pachimetria
La rapida acquisizione durante la scansione per la pachimetria consente di creare una mappa pachimetrica accurata e riproducibile che sarà la base per applicazioni refrattive e per il trattamento del glaucoma.
Oltre a fornire una mappa pachimetrica a pieno spessore, prima di procedere ad un eventuale trattamento laser, VisanteTM OCT è il primo strumento non a contatto per acquisire immagini, misurare e documentare sia lo spessore del lembo corneale sia lo spessore stromale residuo, immediatamente dopo un trattamento LASIK..

Stratus OCT Carl Zeiss
Sistema per acquisizione ed elaborazione di immagini bidimensionali della sezione retinica.
Il sistema utilizza una tecnica non a contatto e una metodica non invasiva ottenendo immagini con una risoluzione di circa 7/8 micron della sezione della struttura retinica.
Lo strumento è in grado di fornire immagini dettagliate relative alla morfologia retinica e di evidenziare alterazioni della stessa legate alle più svariate patologie.
Lo Stratus OCT è concepito per permettere di soddisfare le necessità di professionisti, centri di ricerca ed istituzioni che richiedono esami altamente riproducibili con la massima risoluzione al fine di valutare e monitorare patologie retiniche, gli effetti di terapie farmacologiche e di trattamenti chirurgici.
 
Campo Visivo Humphrey
Strumento di ultima generazione che consente l'esecuzione della maggior parte dei tipi di campimetrie pubblicate nella letteratura internazionale. L’apparecchiatura è costituita da una cupola con uno sfondo bianco sul quale viene proiettato uno stimolo luminoso di varia forma ed intensità luminosa. Il paziente viene fornito di pulsante che deve azionare ogni qualvolta percepisce lo stimolo

Aberrometro WASCA
L'aberrometro WASCA di Carl Zeiss analizza le proprietà dell'intero occhio, dalla cornea alla retina. In aggiunta ai valori rifrattivi, WASCA fornisce un elevato numero di aberrazioni che, in passato, sono state del tutto ignorate.
Il risultato consiste in una diagnosi oggettiva ed efficiente delle condizioni dell'occhio del paziente, consentendo così di selezionare la terapia laser più idonea, in particolar modo per quanto riguarda aberrazioni di grado elevato che, fino ad ora, non potevano essere corrette con occhiali o lenti a contatto.

Test di HESS-LANCASTER
E’ l’esame che valuta la presenza o meno di alcuni squilibri della visione ( visione doppia, confusione).
Per eseguire il test si usano mire luminose rosse e verdi che vengono proiettate una dal paziente e una dall’esaminatore su uno schermo quadrettato. Il paziente, appoggiato ad una mentoniera, viene posizionato ad un metro di distanza dallo schermo con un filtro verde davanti ad un occhio e rosso davanti all’altro.  L’ esaminatore proietta la mira rossa sullo schermo mentre l’esaminato deve cercare di proiettare quella verde nella stessa posizione. La discrepanza tra le due posizioni viene riportata su di un grafico che riproduce in scala le dimensioni dello schermo.
Il test è utile per la diagnosi ed il controllo di paresi o paralisi oculari; in caso di traumi orbitari e/o facciali per escludere  sospetti incarceramenti muscolari. E’ inoltre richiesto in presenza di diplopia (visione doppia) ad insorgenza improvvisa.

Tonometro dinamico "A CONTORNO" PASCAL
La pressione intraoculare viene misurata poggiando sulla superficie corneale la punta concava dello strumento, al centro della quale è situato un sensore di pressione a stato solido. La superficie di questa punta è stata progettata per creare la minima distorsione della cornea; la parte a contatto con l'occhio è protetta da un cappuccio monouso.
La pressione misurata dal sensore viene memorizzata nella memoria dello strumento; un microprocessore determina la pressione intraoculare (IOP) e le pulsazioni (OPA) causate dall'attività cardiaca, ed infine questi due valori sono visualizzati con un valore numerico sul display a cristalli liquidi.

Topografia corneale
La Topografia corneale, in gergo chiamata "mappa", è un metodo di lettura della curvatura della cornea, assistito a computer. Le mappe si ottengono con un apposito strumento definito "topografo corneale". Il topografo corneale proietta una serie di anelli illuminati sulla superficie della cornea, che poi vengono riflessi nello strumento. Gli anelli riflessi vengono analizzati dal computer che in seguito genera una "mappa corneale". La mappa e le varie analisi a computer rivelano ogni distorsione della cornea come pure la curvatura e i meridiani dell'astigmatismo.
La mappa corneale ormai è diventata uno strumento essenziale per la diagnosi e i controlli periodici successivi del cheratocono. Viene inoltre usata per eseguire gli opportuni esami prima di un intervento chirurgico e, soprattutto, è diventata la base per il contattologo che deve studiare, eseguire ed adattare una lente a contatto per una cornea con cheratocono.

Ecografica B-scan
L'ecografia B-scan fornisce, con una rappresentazione bidimensionale, informazioni sulla natura topografica delle strutture e delle lesioni intraoculari ed orbitarie. L'ecografia B-scan garantisce informazioni sulle caratteristiche e sulle dimensioni delle lesioni.

Ecografica A-scan
L'ecografia A-scan fornisce mediante una rappresentazione monodimensionale, informazioni sulla struttura interna delle lesioni.
L'ecografia ottimale prevede una combinazione di entrambe le tecniche.

 



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